DissensoCognitivo

Dissenso Cognitivo è un progetto nato a Ravenna nel 2011, che indaga le alterazioni degli esseri viventi e dell’ambiente, in un futuro remoto e disumanizzato, attraverso il linguaggio dell’arte urbana. L’immaginario a cui attinge è approfondito da accurate ricerche anatomiche, speculazioni tecnologiche e riferimenti alla letteratura Science Fiction. La fantascienza diventa il mezzo capace di catapultare l’immaginazione nella conoscenza della singolarità tecnologica in grado di cambiare totalmente l’universo, o almeno quello conosciuto.

I suoi murales, che attingono molto da questo immaginario, sono presenti nelle strade di diverse città italiane, non soltanto su muro, ma anche sulle superfici ruvide di billboards e pannelli metallici, in un originale dialogo con segni di usura, macchie, corrosione e ruggine.

Le infinite possibilità del domani fanno parte della speculazione del Dissenso su quello che può succedere all’umanità, a tutta la terra, da qui a cinquemila anni. Anatomie modificate in grado di ripensare la natura, creando esseri OGM. Carne e metallo collidono nelle sue immagini e si contaminano a livello genetico in ossimori sensoriali. La sua indagine è rivolta all’accelerazione dello sviluppo tecno-scientifico e alla crocifissione dell’uomo vitruviano. Le sue immagini regalano un flashforward su nuove identità.

DissensoCognitivo ha partecipato a mostre collettive come UrbanInside – Università La Sapienza, Urban Portraits – Volturno Occupato entrambe a Roma, Cortocircuito – Spazio Concept (Milano), Surface – Bonobolabo (Ravenna), Over the wall (Parigi, Praga, Lodz). Una recente personale “Il futuro finisce ora” si è tenuta presso Spazio Elastico a Bologna. Ha partecipato ai Festival VisionePeriferica, Subsidenze, Restart e a eventi come Selvatico e Vedo a Colori.

www.dissensocognitivo.it